
| "C'è un legame, che non sempre si nota, o nemmeno si pensa che possa esistere,
tra la musica e la grafica: la matematica. L'armonia di un brano musicale e
l'armoniosità delle forme geometriche e non, quelle della natura, sono legate da
questa formalizzazione dell'uomo, la matematica appunto, che le accomuna e le rende
molto più vicine di quando non si possa credere.
Creare un'immagine che renda la sensazione di musicalità non è facile, ma
nemmeno impossibile. Pensiamo ad esempio ad una fotografia di un paesaggio bello,
assolato di un dolce sole autunnale con i colori del tardo pomeriggio che si fondono
tra loro e non rappresentano più elementi reali, foglie, alberi, nuvole, strade,
ma macchie di sensazioni. A questo punto, come può non sorgere dentro di noi il
sospetto di una unica armonia che si esprime in varie rappresentazioni e quindi di
immaginarsi, spontaneamente, di udire suoni naturali degli elementi rappresentati?
La natura, a pensarci bene, non è una cosa poi tanto distante dalla tecnologia.
Basta pensare che quando il vento soffia, le foglie si muovono, il sole riscalda,
gli agenti di queste azioni sono tutti perfettamente in sintonia tra loro, rispettano
rigorosamente tutte le leggi fisiche che noi conosciamo tramite il linguaggio della
matematica, le stesse che descrivono ciò che succede quando la corrente elettrica
scorre nei circuiti elettronici di un calcolatore e gli dà "vita". Tutto è regolato
dalle stesse cause, anche quando non ci pensiamo o non ce ne rendiamo conto.
E' quindi questo il legame sottile che tiene unite tutte le realtà che ci
circondano e non per ultima la musica, la cui sensazione può essere suscitata in
noi anche sensa udirla direttamente. L'immagine che ho realizzato tenta di esprimere queste sensazioni, tuttavia il richiamo della musicalità non è suscitato tramite una fotografia ma da una immagine sviluppata al calcolatore. La base di partenza è una fotografia da me realizzata, di un paesaggio delle crete senesi vicino al borgo di Vèscona, posta in trasparenza sott'acqua. Il risultato che ho cercato di ottenere è quello di indurre lo spettatore a guardare l'immagine sul fondo ma disturbandolo con la caduta di gocce che increspano la superficie trasparente creando così una situazione dinamica. L'attesa della caduta dell'ultima goccia fa sè che l'osservatore sia condizionato al punto tale da attendersi anche il rumore dell'acqua e di qui il senso di musicalità dell'immagine." |
![]() Vèscona - IFF24 2048 x 1263
La fotografia usata per il fondale |