19.8.1 Elementi di NetBIOS

Nelle reti basate su NetBIOS, un sistema, quando un sistema si collega alla rete, esso indica il proprio nome per mezzo di un meccanismo detto name registration. Tutti i sistemi che sono all’interno di uno stesso insieme (logico) di computer, o workgroup, devono avere un nome diverso. Per garantire ciò, possono essere utilizzati due meccanismi:

In maniera analoga, un NBNS può servire a ridurre i broadcast per la risoluzione dei nomi con i relativi indirizzi IP.

I nomi NetBIOS sono diversi dai nomi di domino utilizzati con TCP/IP, infatti essi hanno uno spazio dei nomi piatto, non gerarchico. Inoltre essi possono essere costituiti da un massimo di 15 caratteri alfanumerici (compresi anche i caratteri !, @, #, $, %, ^, &, (, ), -, ', {, }, . e ~).

Ogni sistema che usa NetBIOS, cioè ogni nodo, può appartenere ad una tipologia, secondo quanto riportato nella tab. 19.12.


Tipo---Descrizione----------------------------------------|
B-node--(broadcast)-utilizza-il broadcast per-la-registrazione-e per-la
|     risoluzione dei nomi.                                |
P-node  (peer-to-peer) utilizza la connessione al NBNS per la registrazione e
|     per la risoluzione dei nomi.                          |
M-node  (pmrioxveda) comfuenzPio-nnaod dei. default come un B-node. Se ci sono problemi,
H-node  (hybrid) funziona di default come un P-node. Se ci sono problemi,
------prova come-B-node.-----------------------------------

Tabella 19.12: Tipologie dei nodi NetBIOS.

I sistemi Windows, ad esempio, sono per default B-node. Diventano H-node se si configura l’utilizzo di un NBNS (WINS). Microsoft ha inoltre inserito nei sistemi Windows il file LMHOSTS, che è l’analogo del file hosts per il TCP/IP, cioè contiene le corrispondenze tra i nomi NetBIOS e gli indirizzi IP dei sistemi (v. man page lmhosts(5)).

Il nome NetBIOS è in realtà formato da 16 byte, di cui l’ultimo viene utilizzato per memorizzare un valore che indica i servizi offerti dal sistema che si affaccia sulla rete. Spesso, il valore di tale byte viene specificato di seguito al nome NetBIOS con la seguente sintassi

 
name<n>  
dove

Dipendentemente dal numero dei servizi offerti da un nodo, il suo nome NetBIOS può essere presente più volte nell’elenco dei servizi di rete. Ad esempio, se sistema con nome NetBIOS PIPPO offrisse il servizio di file server e di messenger (oltre a quello di standard workstation), nell’elenco dei servizi di rete si avrebbero i seguenti elementi

 
PIPPO<00>
PIPPO<03>
PIPPO<20>  
Anche i workgroup sono identificati da un nome NetBIOS il cui 16o byte può assumere i valori riportati nella tab. 19.14.


Valore--Descrizione-----------|
00H---Standard workstation.---|
01H   Notifica al master browser.
1CH   Logon server.          |
1DH   Master Browser.        |
12E0HH   NIonrtemranlet GrGorouupp..        |
---------------------------

Tabella 19.14: Tipi di risorse contenute dai workgroup.

Un dominio Windows è un gruppo SMB (workgroup) nel quale uno dei nodi è un domain controller (logon server). Al momento esistono due tipologie di protocolli (livelli di sicurezza): una (share level) viene utilizzata per la comunicazione con i nodi Windows 95/98 e l’altra (user level) con i nodi Windows NT/2000/XP.

Un domain controller è un nodo che si preoccupa di una serie di attività essenziali per il dominio Windows al quale appartiene: l’autenticazione (centralizzata) degli utenti ed il controllo delle autorizzazioni di accesso alle risorse di rete. In un dominio Windows c’è sempre almeno un domain controller, che viene detto anche PDC (Primary Domain Controller), ma possono esservi anche altri nodi che fungono da domain controller di riserva, nel caso il PDC smettesse di funzionare. Tali nodi sono detti BDC (Backup Domain Controller) e periodicamente aggiornano le loro informazioni sul dominio con quelle presenti nel PDC. Con Windows 2000, Microsoft ha introdotto un’altro tipo di domain controller, denominato ADS (Active Directory Server).

In ogni workgroup (o dominio Windows) uno dei nodi ha la responsabilità di tenere un elenco dei sistemi registrati (browse list), presenti sulla rete, e viene detto master browser. I vari nodi della rete utilizzano il master browser per ottenere tali informazioni piuttosto che inondare la rete di messaggi broadcast. All’interno di uno stesso workgroup, in maniera analoga a quanto detto per i domain controller, anche di master browser ne possono esistere più di uno (i sostituti sono detti backup master browser).

Qualunque nodo può essere eletto a master browser, in base a criteri che si basano sull’anzianità di funzionamento del nodo e sul sistema operativo presente sul sistema stesso.

I percorsi delle varie risorse di rete sono esprimibili secondo lo standard UNC (Universal Naming Convention) utilizzato da Windows

 
\\hostname\resource  
dove

[da completare ...]