20.7 La risoluzione dei nomi

Come illustrato precedentemente, gli indirizzi IP sono dei numeri e non sono così facili da ricordare come i nomi che magari hanno un significato che meglio può aiutare a ricordare il nome stesso. Pertanto è stato elaborato un meccanismo per associare un nome ad un indirizzo IP, in maniera tale che dal nome si possa univocamente ricondursi all’indirizzo IP ad esso associato.

La risoluzione dei nomi (o DNS lookup2) è il meccanismo con il quale l’indirizzo IP di un’interfaccia viene sostituito al suo corrispondente nome mnemonico. Esso si basa sulle impostazioni contenute in appositi file. Quando deve essere effettuata una risoluzione di nomi, come ad esempio quando si specifica un indirizzo relativo ad una pagina web (es. http://www.google.it), il sistema controlla, in sequenza, il contenuto dei seguenti file

  1. /etc/hosts
  2. /etc/resolv.conf

Il file /etc/hosts contiene l’associazione tra indirizzi IP e nomi mnemonici e costituisce quindi la tabella di lookup statica dei nomi mnemonici delle interfacce. Esso contiene righe con la seguente sintassi (v. RFC 952)

 
ip_address name_1 [name_2 [name_3 [...]]]  
dove

Tale file conterrà ad esempio almeno la riga seguente

127.0.0.1   localhost.localdomain localhost
che specifica i nomi mnemonici di default relativi all’interfaccia di loopback.

Il file /etc/resolv.conf contiene gli indirizzi IP dei name server, ai quali il sistema richiederà la risoluzione dei nomi. Esso è costituito da righe, ognuna delle quali può contenere delle direttive, secondo la sintassi

 
keyword [value] [value] [...]  
L’elenco delle direttive possibili (keyword) è riportato di seguito

[da completare ...]