16.6 Lo stack TCP/IP
Nel tempo sono stati realizzati vari stack di protocolli per la comunicazione tra interfacce di
rete e quello che oggigiorno prevale (e sarà destinato a farlo sempre di più) è il
TCP/IP (che sarebbe più opportuno chiamare Internet suite in quanto TCP
e IP sono soltanto i nomi di due dei protocolli di cui si compone lo stack), una
suite di protocolli nata con Internet, negli anni ’70, ovvero per le reti geografiche
(WAN), caratterizzate da una minore affidabilità rispetto alle LAN, ma che ha buone
prestazioni anche su quest’ultime (sebbene per le LAN esistano dei protocolli più
efficienti in termini di rapporto tra i codici di controllo e le effettive informazioni da
trasmettere).
Lo stack TCP/IP è composto dai 5 livelli riportati nella fig. 16.4.
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A. Link corrisponde ai livelli 1 (Physical) e 2 (Data link) dello stack OSI.
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B. Network si mappa esattamente sul livello 3 (Network) dello stack OSI.
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C. Transport ingloba i livelli 4 (Transport) e 5 (Session) dello stack OSI.
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D. Application ingloba i livelli 6 (Presentation) e 7 (Application) del modello OSI.
Gli standard che specificano i protocolli dello stack TCP/IP sono pubblicati
attraverso il meccanismo delle RFC (Request For Comments). Una RFC è
un documento che viene presentato alla IETF (Internet Engineering Task
Force),
che viene pubblicato per ricevere eventuali commenti. Una RFC che aspira a divenire uno
standard passa attraverso 3 stadi, detti livelli di maturità: da Proposed Standard a Draft
Standard ed infine a Standard. Il funzionamento dei protocolli del TCP/IP è descritto in
apposite RFC dal titolo “Internet Official Protocol Standards” (la più recente è la RFC
3700).
Nel seguito del presente testo, salvo esplicito avviso, sarà fatto sempre riferimento a questo
stack di protocolli.